SAN FRANCESCO DA PAOLA - Brevi cenni sulla sua vita

 

Nasce a Paola il 27 marzo del 1416 da Giacomo Martolilla e Vienna da Fuscaldo, devoti di San Francesco d'Assisi al quale si rivolsero nella speranza di avere un figlio, sebbene anziani.

Dopo un mese dalla nascita si ammala gravemente all'occhio sinistro, rischiando di diventare cieco. Sua madre fa voto al loro Patrone di vestirlo un anno da frate Minore se intercede alla guarigione. Miracolosamente il piccolo si ristabilisce e all'età di tredici anni, per adempiere alla promessa, viene accompagnato al Convento di San Marco Argentano.

L'anno seguente coi genitori il giovane Francesco compie un viaggio di pellegrinaggio ad Assisi, attraverso i luoghi della vita del suo Celeste Protettore, passando per l'Abbazia di Montecassino giunge a Roma dove sosta. Infine dopo aver visitato il romitaggio di Monteluco arriva fino al Santuario della Madonna di Loreto, importante centro di devozione mariana.

A soli 17 anni fa vita eremitica di penitenza e preghiera in una grotta presso Paola.

Nel 1435 accoglie i primi discepoli e da inizio alla fabbrica del primo convento, istituendo un “eremitismo condiviso” e le fondamenta del futuro Ordine dei Minimi.

L'accrescersi della fama per i miracoli che compie “per carità”, esortando alla fede e alla preghiera, fa giungere a Paola numerose persone dai paesi vicini.

Nel 1444 e nei successivi, fonda dei conventi in Calabria e in Sicilia, in cui arriverà nel 1464 con il miracolo dell'attraversamento dello Stretto di Messina sul suo mantello.

Nel 1473 la Congregazione eremitica di Francesco ha in questo anno il patronato da Ferrante d'Aragona, che ebbe nei confronti del Santo un comportamento d'opportunità altalenante.

Nel 1474 Francesco è nominato Superiore generale a vita dei suoi religiosi da Papa Sisto IV.

Sono anni in cui, sebbene impegnato nel quotidiano ad assolvere la sua grande missione di carità, sente più che mai viva la minaccia mussulmana e prevede un'invasione nelle terre governate da Ferrante d'Aragona. Il re di Napoli per questo motivo manda dei soldati ad arrestarlo, che accolti benevolmente dal Santo non adempiono l'ordine del loro sovrano.

Poco tempo dopo, nel 1480 accade quanto Francesco aveva predetto: L'esercito Turco-ottomano, dopo due settimane d'assedio e compiendo un feroce massacro, conquista la città di Otranto, che verrà liberata il seguente anno da una coalizione di truppe italiane.

Nel 1483 il re di Francia Luigi XI, gravemente ammalato riesce con la mediazione del Papa Sisto IV ad avere al suo capezzale a Tours il Santo, che dovrà restare anche dopo la morte del Sovrano, nel periodo di reggenza di Anna e del re Carlo VIII, incoronato quando maggiorenne.

Durante il viaggio verso la Francia il Santo a Napoli è accolto festosamente alla corte del re Ferrante d'Aragona e dal popolo. Va a Roma ricevuto in udienza privata da Papa Sisto IV, poi attraverso il Mar Ligure, giunge nella costa della Provenza a Bormes e a Frejus dove mette fine all'epidemia di peste che imperversava, e getta le basi ai primi conventi in Francia.

Nel 1498 sale al trono Luigi XII e il Santo ormai ottantaduenne chiede di poter tornare nella natia Calabria. Il Re acconsente, ma poi lo richiama da Lione, dove il Santo era già giunto.

Nel 1506 il Papa Giulio II approva la Regola del suo Ordine, che prevede il voto di vita quaresimale perpetua, che comprende la proibizione di cibarsi di carne, uova e latte.

Il giorno 2 aprile 1507, all'età di 91 anni e 6 giornia Tours in Francia all'ora da lui predetta chiude serenamente la sua lunga, laboriosa e santa esistenza.

 

La Chiesa istruì regolari Processi Canonici investigando sulle virtù e sui suoi miracoli, dichiarandolo Beato, nel 1513 e Santo il 1^ maggio 1519.

La solenne cerimonia di canonizzazione fu tenuta nella Basilica di San Pietro ad opera del Sommo Pontefice, Papa Leone X.